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I dolci versanti delle colline, ricamati dai campi coltivati a cereali e a foraggi, decorati dalle tipiche balle di fieno, convivono con paesaggi naturali, anche selvaggi, con caratteri geologici particolari,    che hanno meritato la tutela con la creazione di diversi parchi e riserve protette.

Dalle pareti rocciose, ai calanchi delle valli piacentine fino a formazioni rocciose di grande suggestione come la Pietra di Bismantova o i Sassi di Roccamalatina.

 

Qui siamo già nel Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano: l’Appennino, confine naturale della Regione, con crinali che vanno dai 1600 ai 2000 metri rappresenta anche un confine tra l’ Europa e il Mediterraneo, nelle giornate più limpide  è possibile davvero scorgere le Alpi sul lato nord e il mare  su il lato sud.

Dai crinali si arriva a un paesaggio di praterie e brughiere, per arrivare alla quota delle foreste, querceti  e boschi di latifoglie, soprattutto castagni  e faggi.

Ognuno può scegliere il modo di esplorare questo mondo, dove l’alternarsi delle stagioni  cambia e rinnova i colori, le emozioni, i profumi e le prospettive, con gli scarponi, con le ciaspole o  con gli sci, con le biciclette, con un unico minimo denominatore, il contatto con la natura.

Curiosità

L’Ayers Rock italiano

” Montasi su in Bismantova in cacume / con esso i piè; ma qui convien ch’om voli/”
così la cita Dante Alighieri nei versi 26 e 27 del IV canto del Purgatorio. 

Tra i simboli più conosciuti e apprezzati del Parco Nazionale dell’Appennino Emiliano, la Pietra di Bismantova ne  caratterizza il paesaggio, montagna sacra e quasi magica, che si presenta come un enorme scoglio roccioso arenaceo di particolarissima conformazione, sulla cui sommità si stende un vasto pianoro erboso di 12 ettari. Secondo i geologi la Pietra appartiene al miocene antico o inferiore, ovvero circa a 19 milioni di anni fa. La Pietra divenne sede di presenza dell’uomo primitivo a partire dal periodo neolitico.

Dalla sommità della Pietra si ammira un panorama a 360° che spazia dalle vette del crinale fino alla pianura emiliana.

 

Le Foreste Casentinesi

Pensate che le faggete dell’Appennino sono una delle aree forestali più pregiate d’Europa! Un  polmone verde è il Parco Nazionale  delle Foreste Casentinesi, dove troviamo una delle foreste più antiche d’Europa, entrata a far parte del Patrimonio Mondiale UNESCO.

Oltre alla magnificenza della natura c’è un’opera ingegneristica da visitare, la Diga di Ridracoli, progettata nel rispetto della natura e con tutti i sistemi di sicurezza,  un posto bellissimo, che unisce l’utilità alla bellezza: un enorme lago artificiale (può contenere 33 miliardi di litri d’acqua)  che si può esplorare in barca, in canoa, oppure semplicemente camminando.

 

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