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L’ Emilia Romagna da sempre terra di passaggio. Mulattiere, strade hanno segnato il paesaggio di questi territori da secoli, da quando i mercanti, i pellegrini ed anche i briganti passavano dal versante padano a quello tirrenico e viceversa, oggi sono diventati Cammini.   La rete di cammini è veramente fitta ( 14 quelli mappati)  tra i tanti un tratto della Via Francigena (il lungo cammino che da Canterbury arriva in 1800 km a Roma), la Via degli Dei, che collega Bologna a Firenze, la Via degli Abati, che ripercorre i percorsi dei religiosi sugli Appennini, il Cammino Matildico del Volto Santo, che unisce l’appennino reggiano alla Toscana e  il Cammino di Dante, che collega Ravenna a Firenze.

Curiosità

La Via Francigena

Nel Medioevo, la visita verso Roma, Gerusalemme o Santiago de Compostela, i grandi luoghi della fede, era da molti considerata la piu’ grande aspirazione della propria esistenza. Da Canterbury si giungeva a Roma con la Via Francigena.

Una sorta di cammino purificativo verso i luoghi sacri che rendeva tutti uguali dall’uomo della chiesa all’umile pellegrino, dal cavaliere al mercante, dal povero al ricco.

Le strade più importanti allora erano quelle che portavano a Roma, le vie Romee, ed in Italia la più conosciuta era la Via Francigena.

Nel 990 D.C. Sigerico, l’allora Arcivescovo di Canterbury, attuale Inghilterra, la percorse tutta per raggiungere Roma e ricevere l’investitura, il “Pallium”.

Durante la strada di ritorno (circa milleottocento chilometri), egli tiene nota delle numerose tappe percorse giorno per giorno, arrivando a contarne settantanove, segnalandole meticolosamente in una sorta di diario di viaggio, cosa comunque abbastanza insolita per l’ epoca.

L’itinerario classico attuale prevede circa cinquantasei tappe.

Nell’aprile ’94 la Via Francigena ha ottenuto il riconoscimento dal Consiglio  d’Europa di “Itinerario Culturale Europeo”, entrando cosi’ a far parte ufficialmente degli “Itinerari Storici Europei”.

 

 

 

La Via Matildica

Si tratta di un itinerario lungo 285 chilometri che attraversa il territorio di tre regioni italiane (Lombardia, Emilia e Toscana) ricche di tradizioni e cultura. Si attraversa in 11 tappe (con tre varianti). Da Mantova a Lucca passando per Reggio Emilia.

Un percorso alla scoperta dei territori di Matilde di Canossa, personalità chiave del medioevo europeo soprattutto durante la durissima lotta delle investiture tra papato e impero, schierandosi  apertamente a fianco del papato  fungendo da elemento riconciliatore tra le due massime istituzioni, Papa Gregorio VII e l’imperatore Enrico IV, dopo la scomunica del papa a quest’ultimo.  Il celeberrimo incontro al Castello di Canossa, dove Enrico IV deve umiliarsi attendendo tre giorni di essere ricevuto dal Papa, entrerà nella storia.

Nel territorio Matildico sono presente numerose pievi, inserite in contesti naturali unici. Ma ancor più delle pievi il territorio è caratterizzato dai numerosi castelli, si tratta per lo più di ciò che rimane della tripla cerchia concentrica che costituiva l’impenetrabile struttura difensiva dei possedimenti matildici.

Il cammino può essere affrontato nella sua interezza oppure suddiviso nei suoi tre tratti storici.

Venite con noi e ve li mostreremo!

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